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FamigliaMar 2026

Come Sposarsi nel 2026: Documenti, Costi e Procedura Completa

Documenti necessari, pubblicazioni, costi burocratici, comunione o separazione dei beni, congedo matrimoniale e tutto il resto.

10 min di lettura
15 gg congedo
In questa guida imparerai:
  • Come funziona il matrimonio civile e concordatario in Italia
  • Documenti necessari e pubblicazioni (8+3 giorni)
  • Costi burocratici: marche da bollo, Comune, eventuale notaio
  • Comunione o separazione dei beni: la scelta importante
  • Un esempio reale: Marco e Sara, dal Comune all'altare a Bologna

Come funziona il matrimonio in Italia

In Italia esistono due tipi di matrimonio con valore legale: il matrimonio civile (in Comune, davanti al sindaco) e il matrimonio concordatario (in chiesa, con effetti civili automatici). In entrambi i casi, la procedura burocratica è la stessa: documenti, pubblicazioni, cerimonia.

Il matrimonio civile si celebra nella sala del Comune (o in una sede distaccata). Il matrimonio concordatario si celebra in chiesa e il parroco trasmette l'atto al Comune. Anche alcune confessioni religiose riconosciute (valdesi, ebrei) hanno effetti civili diretti.

Le parole che devi conoscere

Pubblicazioni — l'affissione in Comune dell'intenzione di sposarvi. Dura 8 giorni + 3 giorni di attesa. Obbligatoria.

Nulla osta — il certificato che dichiara che non ci sono impedimenti al matrimonio. Serve per gli stranieri.

Comunione dei beni — il regime patrimoniale di default: tutto ciò che comprate dopo il matrimonio è di entrambi al 50%.

Separazione dei beni — regime alternativo: ognuno resta proprietario di ciò che compra.

Congedo matrimoniale — 15 giorni di calendario retribuiti al 100%, da usare entro 30 giorni dal matrimonio.

Documenti necessari

Entrambi gli sposi: documento di identità valido (CIE o carta), codice fiscale, certificato di nascita (lo richiede il Comune stesso), certificato di residenza e stato libero.

Se uno dei due è straniero: nulla osta al matrimonio rilasciato dal proprio Paese (tradotto e apostillato). I tempi si allungano.

Se uno dei due è divorziato: sentenza di divorzio passata in giudicato.

Per il matrimonio religioso: i documenti civili più quelli richiesti dalla parrocchia (corso prematrimoniale, certificato di battesimo, ecc.).

Le pubblicazioni

Prendete appuntamento all'Ufficio di Stato Civile del Comune di residenza (di uno dei due). Portate i documenti. L'ufficiale verifica che non ci siano impedimenti e affigge le pubblicazioni all'albo pretorio per 8 giorni. Dopo altri 3 giorni di attesa, siete liberi di sposarvi.

Le pubblicazioni scadono dopo 180 giorni: se non vi sposate entro quella data, dovete rifarle.

Inizia le pratiche almeno 2-3 mesi prima. Tra raccolta documenti, appuntamento in Comune e pubblicazioni, servono almeno 3-4 settimane. Se uno dei due è straniero, anche di più.

Quanto costa sposarsi (la parte burocratica)

La cerimonia civile in Comune è gratuita per i residenti (nella maggior parte dei Comuni). Se scegli una sede distaccata (villa comunale, sala eventi), il costo varia da 100 a 1.000€ a seconda del Comune.

Marche da bollo: 2 marche da 16€ per le pubblicazioni = 32€. Eventuali diritti di segreteria: 10-50€ a seconda del Comune.

Se serve il notaio: per la convenzione di separazione dei beni (se non la fate al momento del matrimonio) o per accordi patrimoniali: 500-1.000€.

COSTI BUROCRATICI MATRIMONIOCerimonia in Comune: gratuita (per residenti)Marche da bollo: ~32€Diritti segreteria: 10-50€Totale burocrazia: ~50-100€ (senza sede distaccata o notaio)

Comunione o separazione dei beni?

Al momento del matrimonio, l'ufficiale vi chiede: “comunione o separazione dei beni?”. Se non dite nulla, scatta automaticamente la comunione.

Comunione dei beni: tutto ciò che comprate dopo il matrimonio è di entrambi al 50%, anche se paga uno solo. Debiti compresi. I beni acquistati prima del matrimonio restano individuali.

Separazione dei beni: ognuno resta proprietario di ciò che compra con i propri soldi. Nessuna condivisione automatica.

Si può cambiare dopo. La scelta non è definitiva: potete passare da comunione a separazione (o viceversa) in qualsiasi momento, con atto notarile (500-1.000€). Molte coppie scelgono la separazione per proteggere il patrimonio familiare da eventuali debiti di un coniuge.

L'esempio di Marco e Sara

Marco (31 anni) e Sara (29 anni) vivono a Bologna, entrambi dipendenti. Vogliono sposarsi in Comune a maggio 2026. Ecco la timeline.

TimelineFebbraio: raccolta documenti
Marzo: appuntamento Comune + pubblicazioni
+8 gg affissione + 3 gg attesa
Maggio: cerimonia in Comune
CostiMarche da bollo: 32€
Diritti segreteria: 30€
Cerimonia: gratuita (residenti)
Congedo: 15 gg retribuiti a testa
Totale burocrazia: 62€

Marco e Sara hanno scelto la separazione dei beni (Sara ha un'attività freelance). Il congedo matrimoniale di 15 giorni è stato usato per il viaggio di nozze. Dopo il matrimonio, Sara ha aggiornato il codice fiscale e l'ISEE.

Domande frequenti

Almeno 2-3 mesi prima. Le pubblicazioni richiedono 8 giorni di affissione + 3 giorni di attesa, e prima servono i documenti e l’appuntamento in Comune.
Sì. Le pubblicazioni si fanno nel Comune di residenza, ma la cerimonia può essere ovunque. Serve una delega tra i Comuni.
Due testimoni, maggiorenni e con documento d’identità valido.
Sì, se concordatario. Il matrimonio cattolico celebrato secondo il Concordato ha effetti civili automatici. Anche alcune confessioni riconosciute (valdesi, ebrei, ecc.) hanno effetti civili.
In comunione (default): tutto ciò che comprate dopo il matrimonio è di entrambi al 50%. In separazione: ognuno resta proprietario di ciò che compra. Si può cambiare dopo dal notaio (500-1.000€).
Sì, 15 giorni di calendario retribuiti al 100%, da usare entro 30 giorni dal matrimonio. Spetta anche per le unioni civili.
Sì. Carta d’identità, codice fiscale, tessera sanitaria, patente. Comunica al datore e alla banca. Il Comune aggiorna stato civile e nucleo automaticamente.
Nel 2026 non esiste un bonus matrimonio statale. L’unica agevolazione è il congedo retribuito di 15 giorni. Sposarsi apre però la porta a: 730 congiunto, ISEE familiare, detrazioni per coniuge a carico.