Documenti necessari, pubblicazioni, costi burocratici, comunione o separazione dei beni, congedo matrimoniale e tutto il resto.
In Italia esistono due tipi di matrimonio con valore legale: il matrimonio civile (in Comune, davanti al sindaco) e il matrimonio concordatario (in chiesa, con effetti civili automatici). In entrambi i casi, la procedura burocratica è la stessa: documenti, pubblicazioni, cerimonia.
Il matrimonio civile si celebra nella sala del Comune (o in una sede distaccata). Il matrimonio concordatario si celebra in chiesa e il parroco trasmette l'atto al Comune. Anche alcune confessioni religiose riconosciute (valdesi, ebrei) hanno effetti civili diretti.
Pubblicazioni — l'affissione in Comune dell'intenzione di sposarvi. Dura 8 giorni + 3 giorni di attesa. Obbligatoria.
Nulla osta — il certificato che dichiara che non ci sono impedimenti al matrimonio. Serve per gli stranieri.
Comunione dei beni — il regime patrimoniale di default: tutto ciò che comprate dopo il matrimonio è di entrambi al 50%.
Separazione dei beni — regime alternativo: ognuno resta proprietario di ciò che compra.
Congedo matrimoniale — 15 giorni di calendario retribuiti al 100%, da usare entro 30 giorni dal matrimonio.
Entrambi gli sposi: documento di identità valido (CIE o carta), codice fiscale, certificato di nascita (lo richiede il Comune stesso), certificato di residenza e stato libero.
Se uno dei due è straniero: nulla osta al matrimonio rilasciato dal proprio Paese (tradotto e apostillato). I tempi si allungano.
Se uno dei due è divorziato: sentenza di divorzio passata in giudicato.
Per il matrimonio religioso: i documenti civili più quelli richiesti dalla parrocchia (corso prematrimoniale, certificato di battesimo, ecc.).
Prendete appuntamento all'Ufficio di Stato Civile del Comune di residenza (di uno dei due). Portate i documenti. L'ufficiale verifica che non ci siano impedimenti e affigge le pubblicazioni all'albo pretorio per 8 giorni. Dopo altri 3 giorni di attesa, siete liberi di sposarvi.
Le pubblicazioni scadono dopo 180 giorni: se non vi sposate entro quella data, dovete rifarle.
La cerimonia civile in Comune è gratuita per i residenti (nella maggior parte dei Comuni). Se scegli una sede distaccata (villa comunale, sala eventi), il costo varia da 100 a 1.000€ a seconda del Comune.
Marche da bollo: 2 marche da 16€ per le pubblicazioni = 32€. Eventuali diritti di segreteria: 10-50€ a seconda del Comune.
Se serve il notaio: per la convenzione di separazione dei beni (se non la fate al momento del matrimonio) o per accordi patrimoniali: 500-1.000€.
Al momento del matrimonio, l'ufficiale vi chiede: “comunione o separazione dei beni?”. Se non dite nulla, scatta automaticamente la comunione.
Comunione dei beni: tutto ciò che comprate dopo il matrimonio è di entrambi al 50%, anche se paga uno solo. Debiti compresi. I beni acquistati prima del matrimonio restano individuali.
Separazione dei beni: ognuno resta proprietario di ciò che compra con i propri soldi. Nessuna condivisione automatica.
Marco (31 anni) e Sara (29 anni) vivono a Bologna, entrambi dipendenti. Vogliono sposarsi in Comune a maggio 2026. Ecco la timeline.
Marco e Sara hanno scelto la separazione dei beni (Sara ha un'attività freelance). Il congedo matrimoniale di 15 giorni è stato usato per il viaggio di nozze. Dopo il matrimonio, Sara ha aggiornato il codice fiscale e l'ISEE.