La tua identità digitale, spiegata semplice. Come ottenerla in 15 minuti, quale provider scegliere e perché nel 2026 non puoi farne a meno.

Pensa allo SPID come al documento d'identità per internet. Quando vai in posta o al Comune, mostri la carta d'identità per dimostrare chi sei. Online funziona uguale: quando entri su un sito della Pubblica Amministrazione (INPS, Agenzia delle Entrate, il tuo Comune), il sito ti chiede "chi sei?" — e tu rispondi con lo SPID.
In pratica è un nome utente + una password + una conferma dal telefono. Lo fai una volta sola, e da quel momento in poi accedi a tutto. Non scade, non costa nulla, e ti evita code e raccomandate per sempre.
SPID — Sistema Pubblico di Identità Digitale. Il tuo documento d'identità online per accedere ai servizi della PA.
Provider — L'azienda che ti rilascia lo SPID (Poste, Aruba, Lepida). Sono autorizzati dallo Stato. Lo SPID è identico qualunque provider scegli.
CIE — Carta d'Identità Elettronica. La carta con il chip NFC. Se l'hai fatta dopo il 2017, ce l'hai. Puoi usarla per fare lo SPID senza uscire di casa.
Riconoscimento — Il momento in cui il provider verifica che sei davvero tu. Può avvenire di persona, con la CIE, con videochiamata, o con firma digitale.
Nel 2026, senza SPID non fai quasi nulla online con la PA. Ecco le cose più comuni per cui ti serve:
Fare il 730 — Accedi alla precompilata su agenziaentrate.gov.it
Fare l'ISEE — Serve per bonus, agevolazioni, rette università
Chiedere bonus — Assegno unico, bonus nido, bonus trasporti, bonus psicologo
Fascicolo Sanitario — Referti, ricette, certificati vaccinali
Cambio residenza — Online in 10 minuti invece della coda all'anagrafe
Certificati e visure — Stato di famiglia, certificato di residenza, visure catastali
E poi: iscriversi all'università, consultare i contributi INPS, prenotare visite mediche, firmare digitalmente, accedere a tutti i servizi regionali e comunali.
10-20 minuti in tutto. Il processo ha 3 fasi: scegli il provider, registrati online, verifica la tua identità.
Passo 1: Scegli il provider — Lo SPID lo rilasciano aziende autorizzate dallo Stato. I più usati: PosteID, Aruba, Lepida. Lo SPID è identico qualunque provider scegli.
Passo 2: Registrati sul sito del provider — Vai sul sito, clicca "Richiedi SPID" e compila i tuoi dati: nome, cognome, codice fiscale, email, telefono.
Passo 3: Verifica la tua identità — Il provider deve confermare che sei davvero tu. Ci sono 4 modi: di persona all'ufficio postale (gratis), con la CIE dal telefono (gratis, 2 minuti), con videochiamata (circa 10€), o con firma digitale (gratis).
Passo 4: Imposta password e scarica l'app — Dopo la verifica, scegli la password e scarica l'app del provider. L'app ti serve per confermare l'accesso ogni volta.
Passo 5: Fatto! — Prova subito su inps.it. Se funziona, hai finito. Per sempre.
Tutti i provider rilasciano lo stesso identico SPID. La differenza sta nel costo e nel metodo di riconoscimento.
Costo: Gratis. Come: Di persona in ufficio postale, con CIE, o con carta Bancoposte. Il più usato in Italia. Code possibili.
Costo: Gratis. Come: CIE (tutto online in 5 minuti). Ottimo se hai la CIE.
Costo: Gratis con CIE/firma digitale, 9,90€ con videochiamata. Come: CIE, firma digitale, o videochiamata.
Documento d'identità valido — Carta d'identità o passaporto in corso di validità
Tessera sanitaria / codice fiscale — Serve il codice fiscale
Telefono cellulare — Per SMS di verifica e app di conferma
Email personale — Per confermare la registrazione
Carta d'Identità Elettronica — Quella con il chip NFC (dal 2017 in poi)
PIN della CIE — 8 cifre: prime 4 dal Comune, ultime 4 nella lettera
Telefono con NFC — Quasi tutti gli smartphone dal 2018
Marco ha 28 anni, vive a Roma e lavora come cameriere. Non ha mai fatto lo SPID perché "tanto vado di persona quando serve". Poi succedono tre cose nello stesso mese:
1. Deve fare l'ISEE per l'esenzione ticket. Il sito INPS chiede lo SPID.
2. Vuole fare il 730 per recuperare 400€. L'Agenzia Entrate chiede lo SPID.
3. Deve scaricare un certificato di residenza. Il Comune chiede lo SPID.
Marco capisce che senza SPID non può fare niente da solo online. L'alternativa: tre appuntamenti, tre code, tre mattinate perse.
Marco ha la CIE. Sceglie Lepida perché è gratis e si fa tutto dal telefono.
Minuto 0-3: Va su lepida.it, inserisce i suoi dati.
Minuto 3-5: Conferma SMS ed email.
Minuto 5-8: Avvicina la CIE al telefono, inserisce il PIN. Fatto.
Minuto 8-12: Sceglie password, scarica l'app, prova su inps.it. Funziona.
In 49 minuti totali (SPID incluso), Marco ha fatto quello che prima gli avrebbe richiesto 3 mattinate di ferie.
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