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Come Ottenere il Bonus Mobili nel 2026: Detrazione 50% e Cosa Comprare

Detrazione 50% su mobili e grandi elettrodomestici (max 5.000€) per chi ha lavori di ristrutturazione in corso.

8 min di lettura
50%
In questa guida imparerai:
  • Cos'è il bonus mobili e perché è collegato alla ristrutturazione
  • Cosa puoi comprare: mobili, cucine, elettrodomestici (classi minime)
  • I 4 requisiti per ottenerlo
  • Come pagare (non serve il bonifico parlante!)
  • Un esempio reale: Francesca, 2.500€ risparmiati sulla cucina nuova

Cos'è il bonus mobili

Il bonus mobili è una detrazione IRPEF del 50% sulle spese per mobili e grandi elettrodomestici di classe energetica elevata, in 10 rate annuali. Il tetto massimo è 5.000€ per unità immobiliare, quindi la detrazione massima è 2.500€ (250€/anno per 10 anni).

Il bonus è collegato al bonus ristrutturazione: puoi ottenerlo solo se stai facendo (o hai fatto) lavori di manutenzione straordinaria sull'immobile. Senza ristrutturazione, non esiste. Vale sia per la prima che per la seconda casa.

Le parole che devi conoscere

Bonifico ordinario — per il bonus mobili non serve il bonifico parlante: va bene un bonifico ordinario, purché tracciabile.

Classe energetica — forni almeno classe A, lavatrici/lavastoviglie almeno classe E, frigoriferi almeno classe F.

Data di inizio lavori — la ristrutturazione deve essere iniziata prima dell'acquisto dei mobili. Non il contrario.

Cosa si può comprare

Mobili detraibili: letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze. Anche le cucine componibili complete. Non sono detraibili porte, pavimenti, tende e tendaggi.

Grandi elettrodomestici: frigoriferi (classe min. F), lavatrici/lavasciuga (classe min. E), lavastoviglie (classe min. E), forni (classe min. A), piani cottura elettrici, condizionatori, aspirapolvere robot. Esclusi i piccoli elettrodomestici.

Dove collocarli: in qualsiasi stanza dell'immobile ristrutturato, non per forza nella stanza dei lavori. Ristrutturi il bagno? Puoi comprare il divano per il soggiorno.

BONUS MOBILI 2026Detrazione: 50% in 10 rate annualiTetto massimo: 5.000€ per immobileDetrazione massima: 2.500€Requisito: lavori di ristrutturazione in corso o conclusi sull'immobile
Il limite è per immobile. Se possiedi due appartamenti e li ristrutturi entrambi, puoi avere 5.000€ di bonus mobili per ognuno, quindi 10.000€ totali.

I 4 requisiti

1. Ristrutturazione in corso o fatta

Almeno manutenzione straordinaria: rifacimento bagno, cucina, impianti, apertura porte. La manutenzione ordinaria non basta (tranne parti comuni condominiali).

2. La ristrutturazione deve precedere l'acquisto

La data di inizio lavori (o di presentazione della pratica edilizia) deve essere anteriore a quella dell'acquisto dei mobili.

3. Pagamento tracciabile

Carta di credito, bancomat, bonifico ordinario. No contanti. Non serve il bonifico parlante (a differenza dei lavori edilizi).

4. Stessa unità immobiliare

I mobili devono essere destinati all'immobile oggetto della ristrutturazione.

Come pagare

A differenza dei lavori di ristrutturazione, per il bonus mobili puoi pagare con: carta di credito, carta di debito, bonifico bancario ordinario. Niente contanti, niente assegni.

Se paghi a rate con la carta, la spesa si considera sostenuta al momento dell'addebito. Se acquisti online, la ricevuta digitale è valida. Stampa e conserva.

Il bonus si dichiara nel Quadro E del 730 (riga E57). La detrazione è del 50% in 10 rate annuali.

L'esempio di Francesca

Francesca ha 35 anni, ha appena ristrutturato la cucina del suo appartamento (prima casa) spendendo 15.000€. Compra una cucina componibile nuova da 4.400€ e una lavatrice classe A da 600€. Totale: 5.000€ (tetto massimo).

SpesaCucina componibile: 4.400€
Lavatrice classe A: 600€
Totale: 5.000€ (tetto max)
Detrazione50% di 5.000€ = 2.500€
250€/anno per 10 anni nel 730
Costo netto: 2.500€

Francesca paga la metà. Ha usato la carta di credito (non serve il bonifico parlante) e conserva scontrini e fatture per 5 anni.

Domande frequenti

No. Il bonus mobili esiste solo se hai fatto (o stai facendo) lavori di ristrutturazione sull’immobile. Deve essere almeno manutenzione straordinaria.
No per le singole unità abitative. Tinteggiare le pareti o cambiare i pavimenti non basta. Serve manutenzione straordinaria, restauro o ristrutturazione vera. Eccezione: la manutenzione ordinaria sulle parti comuni condominiali dà diritto al bonus per gli arredi delle parti comuni.
No. La data di inizio lavori deve essere anteriore a quella dell’acquisto dei mobili. Prima i lavori, poi i mobili.
No, non serve. Per il bonus mobili va bene un bonifico ordinario, una carta di credito o una carta di debito. Niente contanti.
Il bonus spetta a chi sostiene effettivamente la spesa. Se il coniuge paga i mobili ma la ristrutturazione è intestata all’altro, il bonus spetta a chi ha pagato i mobili, purché sia convivente o familiare del titolare.
Sì. I mobili possono essere destinati a qualsiasi ambiente dell’immobile ristrutturato. Ristrutturi il bagno? Puoi comprare il divano per il soggiorno.
Sì. Il bonus mobili si applica ugualmente a prima e seconda casa, con la stessa aliquota del 50% e lo stesso tetto di 5.000€.
Solo per alcuni elettrodomestici: forni, frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie, piani cottura elettrici, lavasciuga. Ma la mancata comunicazione non fa perdere la detrazione (risoluzione AdE 46/E del 2019).