Bonus ristrutturazione 50%, Ecobonus, permessi comunali, bonifico parlante e tutto quello che devi sapere prima di iniziare i lavori.
Nel 2026 i bonus per chi ristruttura si sono semplificati. Il Superbonus 110% non esiste più. Rimangono due strumenti principali.
Il Bonus Ristrutturazione al 50% copre manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia. Detrazione del 50% delle spese fino a 96.000€ per unità, in 10 rate annuali nel 730. Vale per la prima casa; per le altre unità l'aliquota è già al 36%.
L'Ecobonus copre gli interventi di efficientamento energetico: sostituzione infissi (50%), coibentazione (65%), pompe di calore (65%). Non cumulabile col bonus ristrutturazione per lo stesso intervento.
Manutenzione ordinaria — tinteggiatura, sostituzione pavimenti, piccole riparazioni. Non dà diritto al bonus (salvo parti comuni condominiali).
Manutenzione straordinaria — rifacimento bagno, cucina, impianti, sostituzione infissi con opere murarie. Dà diritto al bonus.
Bonifico parlante — il bonifico specifico che riporta causale con norma, codice fiscale e P.IVA dell'impresa. Obbligatorio per la detrazione.
CILA — Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata. La pratica più comune per ristrutturazioni interne senza modifiche strutturali.
Rifaccio il bagno o la cucina? Bonus ristrutturazione 50% (prima casa). Serve almeno la CILA.
Cambio gli infissi? Puoi scegliere tra ristrutturazione (50%) o Ecobonus (50%), se le finestre rispettano i requisiti di trasmittanza termica.
Installo una pompa di calore? Ecobonus al 65%. Non cumulabile col bonus ristrutturazione per lo stesso impianto.
Coibento il tetto o le pareti? Ecobonus al 65%. Richiede certificazione da un professionista abilitato.
Installo il fotovoltaico? Detrazione 50% nel quadro del bonus ristrutturazione.
Sostituisco la caldaia a gas? Dal 2025 le caldaie a combustibili fossili sono escluse dai bonus. Solo pompe di calore, caldaie ibride o biomassa.
Per manutenzione straordinaria senza modifiche strutturali: rifacimento bagno, cucina, impianti, pavimenti, porte interne. Si presenta online al Comune tramite un tecnico. Si può iniziare subito dopo.
Per modifiche alla distribuzione interna, cambio di destinazione d'uso, interventi sulle facciate. Serve un professionista abilitato.
Solo per ampliamenti volumetrici, modifiche strutturali, nuove costruzioni. Tempi: 30-90 giorni.
Tinteggiatura, piccole riparazioni, sostituzione infissi a misura identica, pannelli solari in zone non vincolate.
Almeno 3 preventivi da imprese diverse, con computo metrico dettagliato (voce per voce, non “a corpo”). Un preventivo troppo basso spesso nasconde lavori in nero.
Incarica un geometra, architetto o ingegnere. Costa 500-1.500€. Non iniziare i lavori senza averla presentata.
Ogni pagamento deve avvenire con bonifico parlante (causale specifica, P.IVA impresa, norma). Se paghi in contanti o con bonifico ordinario, perdi la detrazione.
Fatture, ricevute dei bonifici, copia della pratica edilizia, eventuale asseverazione del tecnico. Conserva tutto per 5 anni dalla dichiarazione.
Le spese vanno nel Quadro E del 730 (righe da E41). La detrazione viene spalmata in 10 rate annuali.
Paolo ha 42 anni, proprietario di 85 mq a Torino (prima casa). Vuole ristrutturare il bagno e cambiare gli infissi. Budget: 28.000€ (bagno 12.000€ + infissi 16.000€).
Il costo effettivo netto di Paolo è 15.000€ — metà lo paga lo Stato. Se avesse aspettato il 2027, la detrazione sarebbe stata del 36% invece del 50%: 3.920€ in meno di risparmio.