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Come Ristrutturare Casa nel 2026: Bonus, Detrazioni e Permessi

Bonus ristrutturazione 50%, Ecobonus, permessi comunali, bonifico parlante e tutto quello che devi sapere prima di iniziare i lavori.

12 min di lettura
Ristrutturare50%
In questa guida imparerai:
  • I bonus casa 2026: ristrutturazione 50% ed Ecobonus
  • Quale bonus scegliere per ogni tipo di lavoro
  • I permessi: CILA, SCIA, permesso di costruire o attività libera
  • La procedura passo per passo e il bonifico parlante
  • Un esempio reale: Paolo, 14.000€ di detrazioni su 28.000€ di lavori

I bonus casa nel 2026

Nel 2026 i bonus per chi ristruttura si sono semplificati. Il Superbonus 110% non esiste più. Rimangono due strumenti principali.

Il Bonus Ristrutturazione al 50% copre manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia. Detrazione del 50% delle spese fino a 96.000€ per unità, in 10 rate annuali nel 730. Vale per la prima casa; per le altre unità l'aliquota è già al 36%.

L'Ecobonus copre gli interventi di efficientamento energetico: sostituzione infissi (50%), coibentazione (65%), pompe di calore (65%). Non cumulabile col bonus ristrutturazione per lo stesso intervento.

Le parole che devi conoscere

Manutenzione ordinaria — tinteggiatura, sostituzione pavimenti, piccole riparazioni. Non dà diritto al bonus (salvo parti comuni condominiali).

Manutenzione straordinaria — rifacimento bagno, cucina, impianti, sostituzione infissi con opere murarie. Dà diritto al bonus.

Bonifico parlante — il bonifico specifico che riporta causale con norma, codice fiscale e P.IVA dell'impresa. Obbligatorio per la detrazione.

CILA — Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata. La pratica più comune per ristrutturazioni interne senza modifiche strutturali.

BONUS CASA 2026Ristrutturazione: 50% (prima casa) — max 96.000€Ecobonus infissi: 50% — Coibentazione: 65%Pompe di calore: Ecobonus 65%Dal 2027: scende a 36% (prima casa) e 30% (altre). Conviene fare i lavori nel 2026!
Superbonus 110%: non esiste più. Dal 2025 non è più disponibile, salvo casi residuali post-sisma. I lavori ora rientrano nelle aliquote ordinarie (50%/36%).

Quale bonus per ogni lavoro

Rifaccio il bagno o la cucina? Bonus ristrutturazione 50% (prima casa). Serve almeno la CILA.

Cambio gli infissi? Puoi scegliere tra ristrutturazione (50%) o Ecobonus (50%), se le finestre rispettano i requisiti di trasmittanza termica.

Installo una pompa di calore? Ecobonus al 65%. Non cumulabile col bonus ristrutturazione per lo stesso impianto.

Coibento il tetto o le pareti? Ecobonus al 65%. Richiede certificazione da un professionista abilitato.

Installo il fotovoltaico? Detrazione 50% nel quadro del bonus ristrutturazione.

Sostituisco la caldaia a gas? Dal 2025 le caldaie a combustibili fossili sono escluse dai bonus. Solo pompe di calore, caldaie ibride o biomassa.

Puoi cumulare più bonus, ma non per lo stesso intervento. Esempio: bonus ristrutturazione per il bagno + Ecobonus per gli infissi. Per lo stesso lavoro devi sceglierne uno solo.

Permessi e pratiche comunali

CILA — il più comune

Per manutenzione straordinaria senza modifiche strutturali: rifacimento bagno, cucina, impianti, pavimenti, porte interne. Si presenta online al Comune tramite un tecnico. Si può iniziare subito dopo.

SCIA — lavori più complessi

Per modifiche alla distribuzione interna, cambio di destinazione d'uso, interventi sulle facciate. Serve un professionista abilitato.

Permesso di costruire — interventi importanti

Solo per ampliamenti volumetrici, modifiche strutturali, nuove costruzioni. Tempi: 30-90 giorni.

Nessuna pratica (attività libera)

Tinteggiatura, piccole riparazioni, sostituzione infissi a misura identica, pannelli solari in zone non vincolate.

Senza pratica edilizia perdi la detrazione. Il bonus richiede che i lavori siano regolari. Se hai abusi edilizi non sanati, i lavori non sono detraibili.

Come si fa, passo per passo

Passo 1: Chiedi preventivi

Almeno 3 preventivi da imprese diverse, con computo metrico dettagliato (voce per voce, non “a corpo”). Un preventivo troppo basso spesso nasconde lavori in nero.

Passo 2: Presenta la pratica edilizia

Incarica un geometra, architetto o ingegnere. Costa 500-1.500€. Non iniziare i lavori senza averla presentata.

Passo 3: Inizia i lavori e paga con bonifico parlante

Ogni pagamento deve avvenire con bonifico parlante (causale specifica, P.IVA impresa, norma). Se paghi in contanti o con bonifico ordinario, perdi la detrazione.

Passo 4: Conserva la documentazione

Fatture, ricevute dei bonifici, copia della pratica edilizia, eventuale asseverazione del tecnico. Conserva tutto per 5 anni dalla dichiarazione.

Passo 5: Inserisci nel 730

Le spese vanno nel Quadro E del 730 (righe da E41). La detrazione viene spalmata in 10 rate annuali.

L'esempio di Paolo

Paolo ha 42 anni, proprietario di 85 mq a Torino (prima casa). Vuole ristrutturare il bagno e cambiare gli infissi. Budget: 28.000€ (bagno 12.000€ + infissi 16.000€).

InvestimentoBagno (ristrutturazione): 12.000€
Infissi (Ecobonus): 16.000€
CILA + tecnico: ~1.000€
Totale: 29.000€
Detrazioni in 10 anniBagno: 50% di 12.000€ = 6.000€
Infissi: 50% di 16.000€ = 8.000€
Detrazione annua: 1.400€/anno
Risparmio: 14.000€

Il costo effettivo netto di Paolo è 15.000€ — metà lo paga lo Stato. Se avesse aspettato il 2027, la detrazione sarebbe stata del 36% invece del 50%: 3.920€ in meno di risparmio.

Gli errori più comuni

Pagare in contanti o con bonifico ordinario. Ogni pagamento DEVE essere fatto con bonifico parlante. Un bonifico normale non basta.
Comprare i mobili prima dei lavori. Per il bonus mobili, la data di inizio lavori deve essere anteriore all'acquisto. Prima i lavori, poi i mobili.
Non verificare la situazione urbanistica. Abusi edilizi rendono i nuovi lavori non detraibili. Fai controllare prima di iniziare.
Perdere le detrazioni alla vendita. Se vendi, le rate residue passano al nuovo proprietario, salvo accordo scritto nel rogito di mantenerle.

Domande frequenti

Sì, ma al 36% (non al 50%). Inquilini e comodatari possono detrarre, a condizione di avere il consenso del proprietario e di pagare con bonifico parlante.
No, è collegato. Puoi accedere al bonus mobili (50% fino a 5.000€) solo se hai lavori di ristrutturazione in corso con regolare pratica edilizia.
Di default passano al nuovo proprietario. Però puoi accordarti nell’atto di vendita per mantenerle tu. Mettilo per iscritto dal notaio.
Sì, ma non sullo stesso intervento. Esempio: bonus ristrutturazione per il bagno, Ecobonus per gli infissi.
No, dal 2025 è esclusa. La sostituzione di caldaie a combustibili fossili non è più agevolabile. Puoi detrarre pompe di calore, caldaie ibride o biomassa.
Tra 500 e 1.600€/mq per una ristrutturazione completa. Un rifacimento parziale (bagno + cucina + impianti) si aggira sui 15.000–35.000€ per 80 mq.
Sì. Nel 2027 si scende al 36% (prima casa) e 30% (altre). Dal 2028 al 30% per tutti. Conviene sostenere le spese entro il 31 dicembre 2026.