Cos'è la busta paga
La busta paga (o cedolino) è il documento che il tuo datore di lavoro ti dà ogni mese insieme allo stipendio. Spiega, voce per voce, come si arriva dal tuo stipendio lordo (quello scritto nel contratto) al netto (quello che trovi sul conto).
Sembra un foglio pieno di numeri incomprensibili, ma segue una logica semplice: Lordo − Contributi INPS − IRPEF − Addizionali + Detrazioni = Netto.
È un documento obbligatorio per legge: il datore deve consegnartelo ogni mese. Conservalo: ti serve per il 730, per chiedere un mutuo, per l'ISEE e per verificare che tutto sia corretto.
RAL — Retribuzione Annua Lorda. Il tuo stipendio annuo lordo, comprensivo di tredicesima/quattordicesima.
IRPEF — l'imposta sui redditi delle persone fisiche. È progressiva: più guadagni, più paghi (in percentuale).
Contributi INPS — la quota che paghi per la pensione e le tutele (malattia, NASpI, maternità). Circa il 9,19% del lordo.
Imponibile fiscale — il lordo meno i contributi INPS. È la base su cui si calcola l'IRPEF.
Detrazioni — sconti sull'IRPEF per lavoro dipendente e familiari a carico. Riducono le tasse che paghi.
Conguaglio — il ricalcolo di fine anno. A dicembre il datore verifica se hai pagato la giusta quantità di tasse e contributi durante l'anno.
TFR — Trattamento di Fine Rapporto. Una quota accantonata ogni mese che ricevi quando lasci il lavoro.
Le 3 parti della busta paga
In alto trovi i dati dell'azienda (nome, sede, P.IVA, posizione INPS/INAIL) e i tuoi dati: nome, codice fiscale, data di assunzione, qualifica, livello contrattuale, CCNL applicato. Controlla che siano corretti: un livello sbagliato significa uno stipendio sbagliato.
Qui trovi tutte le voci che formano il lordo: paga base, contingenza, scatti di anzianità, superminimo, straordinari, indennità, premi, ferie godute, malattia, permessi. La somma di tutto è il totale lordo del mese.
Qui si passa dal lordo al netto. Trovi: contributi INPS a tuo carico (~9,19%), IRPEF (calcolata sull'imponibile fiscale), addizionali regionali e comunali, eventuali detrazioni e il trattamento integrativo. In fondo: il netto in busta e i dati riepilogativi (TFR, ferie residue, progressivi annuali).
Dal lordo al netto: come funziona
23% fino a 28.000€ di reddito annuo — 33% da 28.001€ a 50.000€ (era 35% nel 2024) — 43% oltre 50.000€. La riduzione dal 35% al 33% del secondo scaglione è la novità principale del 2026: significa qualche euro in più in busta per chi guadagna tra 28.000 e 50.000€.
Le voci più importanti da controllare
Novità in busta paga nel 2026
Per i redditi tra 28.001€ e 50.000€, l'aliquota scende di 2 punti. Impatto concreto: circa 20-40€ in più al mese per chi ricade in quella fascia. Se guadagni meno di 28.000€ o più di 50.000€, l'effetto è nullo o minimo.
Lo sgravio contributivo introdotto negli anni precedenti diventa strutturale. Per redditi fino a ~35.000€, i contributi INPS a carico del lavoratore sono ridotti, aumentando il netto. L'importo esatto dipende dalla fascia di reddito.
Per i lavoratori dipendenti con reddito complessivo fino a 20.000€, è previsto un importo variabile fino a 960€/anno escluso dalla base imponibile. Lo troverai come voce specifica nel cedolino.
Calcola il tuo netto in busta
Inserisci la tua RAL per avere una stima del netto mensile, con il dettaglio di INPS, IRPEF e addizionali.
Dal lordo al netto:
quanto prendi?
Stima indicativa per lavoratore single senza figli a carico. Addizionali regionali/comunali variano per residenza. Non considera detrazioni specifiche.
Esempio: Laura, impiegata, RAL 28.000€
Laura lavora come impiegata con CCNL Commercio, livello 4. RAL 28.000€, 14 mensilità. Single, nessun figlio a carico. Ecco la sua busta paga tipo.
Cosa controllare ogni mese
Se il livello in busta paga non corrisponde a quello del tuo contratto, lo stipendio base è sbagliato. È l'errore più costoso e più frequente.
Confronta le ore lavorate con le tue timbrature. Gli straordinari devono essere pagati con la maggiorazione prevista dal CCNL. Se non compaiono, segnalalo.
Le ferie maturano e si accumulano. Se a fine anno hai molte ferie non godute, il datore potrebbe obbligarti a farle. I ROL non goduti vengono pagati a fine anno o a fine rapporto.
Il TFR può restare in azienda o andare a un fondo pensione. Verifica che la destinazione sia quella che hai scelto. Se non hai mai fatto una scelta esplicita, per le aziende sopra i 50 dipendenti il TFR finisce automaticamente nel fondo pensione INPS (Fondo Cometa, Fonchim, ecc.).
Se hai un coniuge o figli con reddito sotto 2.840,51€ (4.000€ per figli sotto 24 anni), hai diritto a detrazioni che riducono l'IRPEF. Verifica che siano applicate correttamente. Per i figli sotto 21 anni, le detrazioni sono sostituite dall'assegno unico.
La tredicesima (obbligatoria per tutti) viene maturata mensilità per mensilità e pagata a dicembre. La quattordicesima non è per tutti: dipende dal CCNL (prevista nel Commercio e Turismo, non nel Metalmeccanico). Controlla che le mensilità aggiuntive compaiano nel cedolino annuale.
La busta paga è sbagliata: cosa fare
Se trovi un errore nella busta paga, hai diritto a farlo correggere. Ecco i passaggi:
Tieni una copia digitale di ogni cedolino, almeno per 5 anni. Ti serviranno per verificare la correttezza del CU (Certificazione Unica) a febbraio, per il 730, e in caso di contenzioso con il datore di lavoro. Molte aziende usano portali online dove puoi scaricare i cedolini: salvali regolarmente.