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LavoroMar 2026

Come Leggere la Busta Paga nel 2026: Guida Completa

Tutte le voci spiegate in modo semplice, dal lordo al netto, trattenute, contributi, detrazioni e novità 2026.

12 min di lettura
In questa guida imparerai:
  • Come è strutturata la busta paga: le 3 parti
  • La formula dal lordo al netto, passo per passo
  • Aliquote IRPEF 2026 (novità: 2° scaglione al 33%)
  • Le voci da controllare ogni mese
  • Un esempio reale: Laura, da 2.000€ lordi a 1.551€ netti

Cos'è la busta paga

La busta paga (o cedolino) è il documento che il tuo datore di lavoro ti dà ogni mese insieme allo stipendio. Spiega, voce per voce, come si arriva dal tuo stipendio lordo (quello scritto nel contratto) al netto (quello che trovi sul conto).

La logica è semplice: Lordo − Contributi INPS − IRPEF − Addizionali + Detrazioni = Netto. È un documento obbligatorio per legge: il datore deve consegnartelo ogni mese. Conservalo: ti serve per il 730, per chiedere un mutuo, per l'ISEE e per verificare che tutto sia corretto.

Le parole che devi conoscere

RAL — Retribuzione Annua Lorda. Il tuo stipendio annuo comprensivo di tredicesima/quattordicesima.

IRPEF — l'imposta sui redditi, progressiva. Nel 2026: 23% fino a 28.000€, 33% fino a 50.000€, 43% oltre.

Contributi INPS — circa il 9,19% del lordo, per la pensione e le tutele.

Imponibile fiscale — il lordo meno i contributi INPS. Base su cui si calcola l'IRPEF.

Detrazioni — sconti sull'IRPEF per lavoro dipendente e familiari a carico.

TFR — quota accantonata ogni mese che ricevi quando lasci il lavoro. Guida al TFR

Le 3 parti della busta paga

1. Intestazione

In alto: dati dell'azienda (nome, P.IVA, posizione INPS/INAIL) e i tuoi dati (nome, codice fiscale, data assunzione, qualifica, livello, CCNL). Controlla che siano corretti: un livello sbagliato significa uno stipendio sbagliato.

2. Competenze (il lordo)

Tutte le voci che formano il lordo: paga base, contingenza, scatti di anzianità, superminimo, straordinari, indennità, premi, ferie godute, malattia, permessi. La somma è il totale lordo del mese.

3. Trattenute e netto

Qui si passa dal lordo al netto: contributi INPS (~9,19%), IRPEF, addizionali regionali e comunali, eventuali detrazioni e il trattamento integrativo. In fondo: il netto in busta e i dati riepilogativi (TFR, ferie residue).

Dal lordo al netto

Esempio concreto con 2.000€ lordi: prima si sottraggono i contributi INPS (~9,19%), circa 184€. Si ottiene l'imponibile fiscale di 1.816€. Su questo si calcola l'IRPEF lorda per scaglioni, circa 365€. Poi si aggiungono le detrazioni per lavoro dipendente (~130€) e si tolgono le addizionali (~30€). Risultato: netto ~1.551€.

Le trattenute totali sono circa 449€, pari al 22% del lordo. Chi guadagna di più paga una percentuale maggiore, perché l'IRPEF è progressiva.

IRPEF 2026 — 3 SCAGLIONIFino a 28.000€: 23%28.001 – 50.000€: 33% (era 35%!)Oltre 50.000€: 43%Novità 2026: il 2° scaglione scende dal 35% al 33% = ~20-40€/mese in più

Novità 2026

2° scaglione IRPEF: dal 35% al 33%. Per i redditi tra 28.001€ e 50.000€, l'aliquota scende di 2 punti. Impatto: circa 20-40€ in più al mese.
Taglio del cuneo fiscale strutturale. Per redditi fino a ~35.000€, i contributi INPS a carico del lavoratore sono ridotti, aumentando il netto.
Bonus fino a 960€ per redditi sotto 20.000€. Importo variabile escluso dalla base imponibile. Lo troverai come voce specifica nel cedolino.

Le voci da controllare ogni mese

Paga base + contingenza — il minimo previsto dal tuo CCNL per il tuo livello. Se il tuo stipendio è sotto questo importo, c'è un problema.

Superminimo — la parte concordata individualmente. Può essere “assorbibile” (sparisce con gli aumenti CCNL) o “non assorbibile” (resta fisso).

Straordinari — ore oltre l'orario contrattuale. Maggiorate dal +15% al +50% a seconda del CCNL.

Ferie e ROL — ferie maturate, godute e residue. I ROL sono i permessi retribuiti. Controlla ogni mese.

Trattamento integrativo — l'ex “bonus Renzi”. Fino a 100€/mese per redditi sotto 15.000€.

TFR maturato — circa 1/13,5 del lordo. Si accumula fino alla fine del rapporto.

Conserva tutte le buste paga. Tieni una copia digitale per almeno 5 anni. Servono per il 730, per la CU e in caso di contenzioso col datore.

L'esempio di Laura

Laura lavora come impiegata con CCNL Commercio, livello 4. RAL 28.000€, 14 mensilità. Single, nessun figlio a carico.

LordoPaga base + contingenza + superminimo
Totale lordo mensile: 2.000€
TFR maturato nel mese: ~148€
Trattenute e nettoContributi INPS (9,19%): −184€
IRPEF − detrazioni + addizionali: −265€
Netto in busta: ~1.551€

Su 2.000€ lordi, le trattenute sono circa 449€ (22%). Annuo netto: circa 21.700€.

Domande frequenti

Perché dal lordo vengono tolti: contributi INPS (~9,19%), IRPEF (dal 23% al 43% a scaglioni), addizionali regionali e comunali. In pratica, su 2.000€ lordi restano circa 1.500-1.600€ netti.
La Retribuzione Annua Lorda: è il tuo stipendio lordo annuo, comprese tredicesima e quattordicesima. È il numero nei contratti di lavoro e quello che le banche chiedono per il mutuo.
Sono aumenti automatici del tuo stipendio base che maturano ogni 2-3 anni di lavoro nella stessa azienda (la cadenza dipende dal CCNL). Non sono enormi (20-30€ lordi), ma si accumulano nel tempo.
Per il conguaglio fiscale. A dicembre il datore ricalcola le tasse sull’intero anno. Se durante l’anno hai pagato poca IRPEF, a dicembre trattengono la differenza. Può funzionare anche al contrario: se hai pagato troppo, ricevi un rimborso.
Di solito nella parte bassa della busta paga. Trovi: ferie maturate, ferie godute, ferie residue. Stessa cosa per ROL, ex festività e banca ore. Controlla ogni mese.
Nella terza parte della busta paga, tra i dati riepilogativi. Trovi il TFR maturato nel mese e il totale accantonato. Se lo destini a un fondo pensione, vedrai il versamento al fondo.
È l’ex “bonus Renzi”. Per redditi fino a 15.000€ spettano fino a 1.200€/anno (100€/mese). Per redditi tra 15.000€ e 28.000€ spetta in misura ridotta. Lo trovi come voce a parte nella busta paga.
Sì, è un tuo diritto. Il datore è obbligato a consegnartela e a spiegarti le voci se lo chiedi. Se non ottieni chiarimenti, rivolgiti a un consulente del lavoro o al sindacato.