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Come Calcolare e Pagare l'IMU nel 2026: Aliquote, Esenzioni e Scadenze

Chi paga l'IMU, chi è esente, come si calcola, le scadenze del 16 giugno e 16 dicembre e le agevolazioni per comodato, affitto e immobili inagibili.

8 min di lettura
IMU
In questa guida imparerai:
  • Se devi pagare l'IMU (spoiler: la prima casa è esente)
  • La formula: rendita catastale × rivalutazione × moltiplicatore × aliquota
  • Scadenze: 16 giugno (acconto) e 16 dicembre (saldo)
  • Agevolazioni: comodato (-50%), cedolare (-25%), inagibilità (-50%)
  • Un esempio reale: Giulia, 1.059€ all'anno per un appartamento ereditato

Cos'è l'IMU e chi la paga

L'IMU (Imposta Municipale Propria) è una tassa annuale sul possesso di immobili. La buona notizia: se abiti nella tua unica casa, non paghi nulla. L'abitazione principale (non di lusso) è completamente esente.

Devono pagare l'IMU: chi ha una seconda casa (terreno, appartamento, box, negozio), chi ha la prima casa di lusso (categorie catastali A/1, A/8, A/9), i proprietari di terreni agricoli (con eccezioni per i coltivatori diretti), e chi possiede immobili sfitti o affittati.

Le parole che devi conoscere

Rendita catastale — il valore fiscale dell'immobile assegnato dall'Agenzia del Territorio. Lo trovi nella visura catastale, nell'atto di compravendita o nelle bollette IMU degli anni precedenti.

Categoria catastale — la classificazione dell'immobile (A/2 = appartamento civile, A/3 = economico, C/6 = garage).

Aliquota — la percentuale che il Comune applica. Si esprime in “per mille” (‰). Ogni Comune decide le proprie entro i limiti di legge.

Abitazione principale — l'immobile dove hai sia la residenza anagrafica che la dimora abituale. Servono entrambi per l'esenzione.

Pertinenza — garage (C/6), cantina (C/2), tettoia (C/7). Una pertinenza per tipo è esente insieme alla prima casa.

Chi NON paga l'IMU

Sono completamente esenti: l'abitazione principale non di lusso (con le pertinenze, una per tipo), gli immobili delle cooperative edilizie a proprietà indivisa, i terreni agricoli dei coltivatori diretti e degli IAP, gli immobili dell'edilizia residenziale pubblica, gli immobili di disabili gravi (L. 104, art. 3 comma 3) usati come abitazione principale.

Dopo la sentenza della Corte Costituzionale 209/2022, due coniugi con case diverse possono avere ognuno la propria abitazione principale esente, a patto che ognuno ci risieda e dimori.

Residenza non basta: serve anche la dimora. Per l'esenzione prima casa devi avere sia la residenza anagrafica che la dimora abituale. Se sei residente ma non ci abiti davvero, il Comune può contestare l'esenzione.

Come si calcola

La formula è: (Rendita catastale × 1,05) × Moltiplicatore × Aliquota comunale.

La rendita catastale si trova nella visura catastale (gratis su agenziaentrate.gov.it con SPID). Va aumentata del 5% (rivalutazione fissa).

Il moltiplicatore dipende dalla categoria: abitazioni (A, escluso A/10) = 160; garage (C/6) = 140; negozi (C/1) = 55; uffici (A/10, B) = 80; capannoni (D) = 65.

L'aliquota è quella deliberata dal tuo Comune. L'aliquota base per la seconda casa è 8,6‰, ma il Comune può portarla fino a 10,6‰ (o 11,4‰ con la maggiorazione).

FORMULA IMURendita × 1,05 × Moltiplicatore × AliquotaEsempio: 800€ × 1,05 = 840 × 160 = 134.400€ × 8,6‰= 1.155,84€/anno

Scadenze e come pagare

L'IMU si paga in due rate: l'acconto entro il 16 giugno (50% dell'importo dell'anno precedente) e il saldo entro il 16 dicembre (conguaglio con le aliquote definitive). Se l'importo totale è inferiore a 12€, non si paga.

Si paga con il modello F24, online sul sito dell'Agenzia delle Entrate (con SPID), tramite banca, CAF, o presso tabaccherie/uffici postali abilitati.

Se non paghi in tempo: puoi usare il ravvedimento operoso. Entro 14 giorni: 0,1%/giorno. Entro 30 giorni: 1,25%. Entro 90 giorni: 1,67%. Oltre 1 anno: 3,75%. È sempre meglio pagare tardi con ravvedimento che ignorare il pagamento.

Agevolazioni e riduzioni

Comodato al figlio o al genitore: se presti la casa a un figlio o genitore che la usa come abitazione principale, la base imponibile si riduce del 50%. Condizioni: contratto registrato, proprietario residente nello stesso Comune, non possedere altri immobili.

Immobile affittato a canone concordato: riduzione del 25% sull'IMU dovuta. Si applica con la cedolare secca al canone concordato.

Immobile inagibile o inabitabile: riduzione del 50% per gli immobili dichiarati inagibili e di fatto non utilizzati.

Immobile di anziano/disabile in casa di cura: può essere considerato abitazione principale (esente) se non affittato. Dipende dal Comune.

AGEVOLAZIONI IMUPrima casa: ESENTE (100%)Comodato a figlio/genitore: -50%Canone concordato: -25%Inagibile: -50%

L'esempio di Giulia

Giulia ha 38 anni, vive a Milano (abitazione principale, esente IMU). Ha ereditato un appartamento a Bologna dove non abita: rendita catastale 650€, categoria A/2. Il Comune di Bologna applica l'aliquota di 9,7‰ per le seconde case.

CalcoloRendita catastale rivalutata: 650€ × 1,05 = 682,50€
Base imponibile: 682,50€ × 160 = 109.200€
Aliquota Bologna: 9,7‰
RisultatoIMU annua: 109.200 × 9,7‰ = 1.059,24€
Acconto (16 giugno): 529,62€
Saldo (16 dicembre): 529,62€
Totale: 1.059,24€/anno

Se Giulia affittasse l'appartamento con cedolare secca a canone concordato, l'IMU scenderebbe del 25%: da 1.059€ a circa 794€. E se lo prestasse in comodato alla madre, scenderebbe del 50%: circa 530€.

Domande frequenti

No, se ci abiti. L’abitazione principale (dove hai residenza anagrafica e dimora abituale) è esente dall’IMU, tranne se è di lusso (categorie A/1, A/8, A/9). L’esenzione vale anche per una pertinenza per tipo (un garage C/6, una cantina C/2, una tettoia C/7).
Nella visura catastale, che puoi richiedere gratis online sul sito dell’Agenzia delle Entrate con SPID/CIE. La trovi anche nell’atto di compravendita o nelle bollette IMU degli anni precedenti.
Puoi usare il ravvedimento operoso: paghi con una sanzione ridotta che cresce col ritardo. Entro 14 giorni: 0,1%/giorno. Entro 30 giorni: 1,25%. Entro 90 giorni: 1,67%. Oltre 1 anno: 3,75%.
Sì. L’esenzione prima casa richiede residenza + dimora abituale. Se possiedi una casa ma vivi altrove, quella casa è tassata come seconda casa, anche se è l’unica che hai.
Dopo la sentenza della Corte Costituzionale 209/2022, ognuno può avere la propria abitazione principale esente, a patto che ci risieda e dimori. Non conta più il vincolo del nucleo familiare.
Se presti la casa a un figlio (o genitore) che la usa come abitazione principale, la base imponibile si riduce del 50%. Condizioni: contratto di comodato registrato, proprietario residente nello stesso Comune, non possedere altri immobili in Italia.
No, ogni Comune decide le proprie aliquote entro limiti di legge. L’aliquota base per la seconda casa è 8,6‰, ma il Comune può portarla fino al 10,6‰. Controlla sul Portale del Federalismo Fiscale.
Sì, ma solo per gli immobili a uso produttivo (categoria D). Per le abitazioni no. Tuttavia, se affitti l’immobile, l’IMU pagata riduce la base imponibile ai fini IRPEF in certi casi.