La posta elettronica certificata: come funziona, i provider migliori, quando è obbligatoria e come usarla per difenderti.
La PEC (Posta Elettronica Certificata) è un'email con valore legale. Quando mandi una PEC, ricevi una ricevuta di invio e una ricevuta di consegna che certificano data, ora e contenuto del messaggio. Ha lo stesso valore di una raccomandata con ricevuta di ritorno, ma costa meno, arriva in tempo reale e non devi andare alle Poste.
Funziona come una normale email: hai un indirizzo (es. mario.rossi@pec.it), mandi e ricevi messaggi da qualsiasi dispositivo. La differenza è che il provider certifica ogni invio e consegna con firma digitale.
PEC — Posta Elettronica Certificata. Email con valore legale equivalente alla raccomandata A/R.
Ricevuta di accettazione — il provider certifica che hai inviato il messaggio. Con data e ora esatte.
Ricevuta di consegna — il provider del destinatario certifica che il messaggio è stato recapitato nella casella PEC. Non serve che il destinatario lo legga: la consegna ha già valore legale.
INAD — Indice Nazionale dei Domicili Digitali. Il registro dove i cittadini possono inserire gratuitamente il proprio indirizzo PEC come domicilio digitale ufficiale.
Obbligatoria per: tutte le imprese iscritte al Registro Imprese, tutti i professionisti iscritti ad albi (avvocati, commercialisti, medici, ingegneri, architetti), le pubbliche amministrazioni.
Facoltativa ma fortemente consigliata per: tutti i cittadini. Dal 2025 puoi registrare il tuo indirizzo PEC su INAD come domicilio digitale: la PA ti manderà le comunicazioni lì invece che per raccomandata.
Aruba PEC — il più diffuso in Italia. Da 1€+IVA il primo anno, poi ~5-8€/anno. 1 GB di spazio. Interfaccia semplice.
Legalmail (InfoCert) — il più professionale. ~25€/anno con più spazio e funzionalità. Usato da molti professionisti e aziende.
Register.it PEC — buon rapporto qualità/prezzo. ~5-10€/anno. 2 GB di spazio.
PEC gratuita (INAD) — dal 2025, ogni cittadino può registrare un indirizzo PEC gratuito come domicilio digitale. Non è un provider: registri la tua PEC esistente su inad.gov.it.
Per un cittadino privato, Aruba PEC a ~5€/anno è la scelta più pratica. Per un professionista, valuta Legalmail per le funzionalità aggiuntive.
Vai sul sito del provider, scegli il piano, inserisci i tuoi dati anagrafici e paga. Tempo: 5-10 minuti.
Con SPID, CIE o firma digitale. Alcuni provider accettano anche webcam o bonifico da conto intestato.
La PEC è subito operativa. Registrala su inad.gov.it come domicilio digitale: la PA ti manderà le comunicazioni lì.
Diffide e reclami — contestare una bolletta sbagliata, un servizio non erogato, un prodotto difettoso. La PEC è la prova che hai reclamato.
Disdette — contratti telefonici, abbonamenti, assicurazioni. La PEC ha data certa e valore legale.
Comunicazioni al datore di lavoro — malattia, permessi, contestazioni. La PEC protegge in caso di controversia.
Comunicazioni con la PA — Comune, Agenzia delle Entrate, INPS, ASL. Molti enti rispondono più velocemente via PEC.
NASpI e giusta causa — se il datore non ti paga lo stipendio, la PEC è la prova documentale della giusta causa per le dimissioni.