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Regime forfettario

Come funziona davvero il forfettario: requisiti, quanto paghi di tasse, coefficienti, INPS, e quando conviene (e quando no). Zero burocratese.

100% gratuita🕐 9 min di lettura Aggiornato marzo 2026
Fonti: Legge 190/2014 · Legge di Bilancio 2026 · Agenzia delle Entrate
5-15%
imposta sostitutiva
(no IRPEF, no IRAP)
85k€
limite fatturato
annuo lordo
No IVA
non la addebiti
e non la detrai
In sintesi
💰
5-15%
imposta sostitutiva unica
📈
85.000€
limite fatturato annuo
No IVA
non la addebiti né la detrai
No deduzioni
costi calcolati a forfait
📋
INPS
contributi obbligatori separati
📅
30 nov
scadenza dichiarazione redditi
Serve a me?
Hai già una partita IVA (o stai per aprirla)?
Il tuo fatturato annuo è (o sarà) sotto gli 85.000€?
Le basi

Cos'è il regime forfettario (spiegato semplice)

Il forfettario è un regime fiscale semplificato e agevolato per le piccole partite IVA. Invece di calcolare le tasse su quanto guadagni realmente (ricavi meno costi), lo Stato dice: "Ok, tu fai il consulente? Allora il 78% di quello che fatturi è il tuo reddito, e le tasse le paghi su quello." Quel 78% è il coefficiente di redditività.

Le tasse? Un'unica imposta sostitutiva del 15% (che scende al 5% per i primi 5 anni se non hai mai avuto P.IVA). Niente IRPEF, niente IRAP, niente addizionali.

Il prezzo? Non puoi detrarre i costi reali, non addebiti l'IVA, e ci sono requisiti da rispettare.

Le parole che devi conoscere

Imposta sostitutiva — L'unica tassa che paghi nel forfettario. Sostituisce IRPEF, IRAP e addizionali. Aliquota: 15% (5% per le nuove attività nei primi 5 anni).
Coefficiente di redditività — La percentuale del fatturato su cui paghi le tasse. Dipende dal codice ATECO: 78% per consulenti, 67% per servizi, 40% per commercio.
Contributi INPS — I versamenti obbligatori per la pensione. Sono separati dall'imposta e vanno pagati comunque. Per la gestione separata l'aliquota è del 26,07% sul reddito.
Flat tax — Un altro nome per l'imposta sostitutiva del forfettario. "Flat" perché l'aliquota è fissa (15% o 5%), non cresce con il reddito come l'IRPEF.
Codice ATECO — Il codice che classifica la tua attività. Determina il coefficiente di redditività e l'inquadramento INPS. Sbagliarlo significa pagare più tasse.
Marca da bollo — Nelle fatture forfettarie sopra i 77,47€ devi applicare una marca da bollo da 2€ (fisica o virtuale). È un costo del forfettario che in ordinario non c'è.
Chi può accedere

Requisiti per il forfettario 2026

  • Fatturato sotto 85.000€ lordi/annoRiferito all'anno precedente. Se apri ora, nessun limite il primo anno (proporzionato ai giorni)
  • Reddito da lavoro dipendente sotto 30.000€Se hai anche un lavoro dipendente. Se ti sei licenziato nell'anno precedente, non conta
  • Non fatturare al tuo ex datore di lavoroNé a soggetti riconducibili. Regola per evitare le "finte P.IVA"
  • Non avere partecipazioni in società di personeO in SRL con attività connessa alla tua
💡 La regola del 5%

Per pagare solo il 5% (invece del 15%) i primi 5 anni, non devi aver avuto una P.IVA con la stessa attività nei 3 anni precedenti. Se hai avuto una P.IVA come programmatore e ne apri una come consulente marketing, il 5% spetta.

I soldi

Quanto paghi davvero

Nel forfettario paghi due cose: l'imposta sostitutiva e i contributi INPS. Il calcolo funziona così:

1
Fatturato lordo

Tutto quello che hai incassato nell'anno. Es: 40.000€.

2
× Coefficiente di redditività

Es: 78% (consulente). Reddito imponibile: 40.000 × 78% = 31.200€.

3
Imposta sostitutiva

15% di 31.200€ = 4.680€ (o 1.560€ se al 5%).

4
Contributi INPS

26,07% di 31.200€ = 8.134€ (gestione separata). Deducibili l'anno dopo.

⚠️ I contributi INPS pesano più delle tasse

Nel forfettario la sorpresa più grande sono i contributi INPS, non le tasse. Su un fatturato di 40.000€, paghi ~4.700€ di imposta ma ~8.100€ di INPS. Totale: circa 12.800€. Netto in tasca: ~27.200€. Importante saperlo prima di aprire.

Tabella

Coefficienti di redditività per attività

AttivitàCoeff.Su 40k€ fatturi, paghi tasse su
Consulenti, professionisti, freelance78%31.200€
Istruttori, guide, formatori67%26.800€
Servizi di alloggio e ristorazione40%16.000€
Commercio all'ingrosso e al dettaglio40%16.000€
Costruzioni e attività immobiliari86%34.400€
Agenti e intermediari di commercio62%24.800€
Attività dei servizi di ristorazione40%16.000€
💡 Il coefficiente dipende dal codice ATECO

Scegliere il codice ATECO giusto è fondamentale. Due attività simili possono avere coefficienti diversi. Un errore qui significa pagare più tasse per tutta la vita della P.IVA.

Vantaggi e limiti

Quando conviene (e quando no)

ForfettarioOrdinario
Tassazione5-15% (flat)23-43% (IRPEF scaglioni)
IVANon la addebitiLa addebiti e la detrai
CostiA forfait (coefficiente)Deduci i costi reali
ContabilitàSemplicissimaRegistri IVA, F24 mensili
Limite fatturato85.000€Nessuno
Per chi convienePochi costi, clienti privatiMolti costi, clienti aziendali
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Caso reale

Esempio pratico: Chiara, consulente marketing

Chiara ha 28 anni, si è dimessa dal suo lavoro da dipendente (1.400€ netti/mese, RAL 24.000€) per aprire partita IVA come consulente marketing freelance. Ha scelto il forfettario con il 5% per i primi 5 anni.

Il primo anno fattura 35.000€. Ecco quanto le resta in tasca:

Fatturato lordo35.000€
Coefficiente redditività (78%)27.300€ imponibile
Imposta sostitutiva (5%)-1.365€
INPS gestione separata (26,07%)-7.117€
Commercialista onlineincluso
Netto in tasca~26.219€

Da dipendente prendeva 16.800€ netti/anno. Da forfettaria con lo stesso impegno ne porta a casa 26.200€. Il salto è di quasi 10.000€ in più — e lavora per sé stessa.

💡 La morale

Il forfettario è un'arma potente per chi inizia. Tassazione bassa, contabilità semplice, zero IVA. Ma devi sapere quanto INPS pagherai (più delle tasse!) e scegliere il codice ATECO giusto dal primo giorno.

Risposte rapide

Domande frequenti

85.000€ lordi all'anno. Se lo superi durante l'anno ma resti sotto i 100.000€, esci dal forfettario dall'anno successivo. Se superi i 100.000€, esci immediatamente e devi applicare l'IVA da quel momento.
L'imposta sostitutiva è del 15% sul reddito imponibile. Per i primi 5 anni di attività (se non hai mai avuto P.IVA) scende al 5%. Il reddito imponibile non è tutto il fatturato: si calcola applicando il coefficiente di redditività del tuo codice ATECO.
No. Non addebiti l'IVA ai clienti e non la detrai sugli acquisti. In fattura scrivi 'Operazione in franchigia da IVA'. Questo è un vantaggio per i clienti privati (prezzi più bassi) ma uno svantaggio con clienti aziendali (loro non possono detrarre l'IVA che ti pagano).
No, nessuna deduzione o detrazione sui costi dell'attività. Il reddito si calcola a forfait (da qui il nome) con il coefficiente. Se hai molti costi reali (materie prime, affitto, dipendenti), il forfettario potrebbe non convenirti.
, purché il rapporto di lavoro dipendente non sia con lo stesso soggetto per cui fatturi (o soggetti riconducibili). Il reddito da lavoro dipendente non deve superare 30.000€ lordi nell'anno precedente.
Se resti sotto i 100.000€: esci dal forfettario dal 1° gennaio dell'anno successivo. Se superi i 100.000€: esci immediatamente e devi applicare l'IVA da quel momento in poi, anche sulle fatture precedenti dell'anno.
No. Il forfettario non fa il 730 ma il modello Redditi PF (ex Unico). La scadenza è il 30 novembre. Se però hai anche redditi da lavoro dipendente, devi fare sia il 730 che il modello Redditi.
Dipende. Il forfettario conviene se: fatturi sotto 85k€, hai pochi costi, lavori con privati. L'ordinario conviene se: hai molti costi deducibili (ufficio, dipendenti, materie prime), lavori con aziende che vogliono detrarre l'IVA, o guadagni più di 85k€.
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