dal decesso
sotto = 0 imposte
tramite CAF o commercialista
sopra la franchigia
se è prima casa
dal 120% al 240%
Cos'è la dichiarazione di successione
Quando una persona muore, i suoi beni (casa, soldi, investimenti) devono essere trasferiti agli eredi. La dichiarazione di successione è il documento fiscale che rende ufficiale questo passaggio davanti allo Stato.
Non è un atto notarile: è una dichiarazione all'Agenzia delle Entrate che elenca chi sono gli eredi, quali beni ci sono e quanto valgono. Serve per sbloccare i conti correnti, trasferire la proprietà degli immobili e pagare le eventuali imposte.
Dal 2025, la dichiarazione funziona con il sistema di autoliquidazione: sei tu (o il professionista a cui ti rivolgi) a calcolare e pagare le imposte al momento dell'invio, senza aspettare un avviso dall'Agenzia.
Se l'eredità va al coniuge e/o ai parenti in linea retta (figli, nipoti) e il valore complessivo è sotto 100.000€ e non include immobili, la dichiarazione non è obbligatoria. Esempio: un genitore lascia solo un conto corrente da 50.000€ ai figli → non serve la dichiarazione.
Quando va presentata
Entro 12 mesi dalla data del decesso. Se la presenti in ritardo, scattano sanzioni (dal 120% al 240% dell'imposta dovuta). Se non la presenti affatto, il problema si trasferisce ai figli e ai nipoti, creando blocchi patrimoniali molto costosi da risolvere.
Sono obbligati a presentarla: gli eredi, i legatari, gli esecutori testamentari, i curatori dell'eredità. Se la presenta uno degli eredi, gli altri sono esonerati.
Finché non presenti la dichiarazione: la banca non sblocca il conto del defunto, non puoi vendere o affittare gli immobili ereditati, non puoi fare la voltura delle utenze. Più aspetti, più si complica.
Imposte e franchigie
Le imposte dipendono dal grado di parentela con il defunto e dal valore dei beni ereditati. La buona notizia: per figli e coniuge, sotto 1 milione di euro non si paga nulla.
Imposta di successione
| Grado di parentela | Aliquota | Franchigia |
|---|---|---|
| Coniuge e figli | 4% | 1.000.000€ ciascuno La più alta |
| Fratelli e sorelle | 6% | 100.000€ ciascuno |
| Altri parenti fino al 4° grado | 6% | Nessuna |
| Tutti gli altri (non parenti) | 8% | Nessuna |
💡 Esempio: Marco eredita dal padre
Il padre di Marco muore. Marco è figlio unico. Eredita: un appartamento (valore catastale 120.000€) + conto corrente 35.000€. Totale: 155.000€.
Franchigia per i figli: 1.000.000€. Marco è ampiamente sotto.
Imposta di successione: 0€
Imposte fisse (prima casa): ipotecaria 200€ + catastale 200€ = 400€
Costo CAF: circa 600€
Imposte sugli immobili (se presenti)
Se nell'eredità ci sono immobili, si aggiungono:
- 🏠Imposta ipotecaria: 2% del valore catastaleMinimo 200€. Se è prima casa per l'erede: importo fisso 200€.
- 📋Imposta catastale: 1% del valore catastaleMinimo 200€. Se è prima casa per l'erede: importo fisso 200€.
Documenti necessari
- 📄Certificato di morteO autocertificazione. Lo rilascia il Comune.
- 👨👩👧Stato di famiglia storico del defunto + attuale degli erediServe per identificare tutti gli eredi.
- 🏠Visure catastali degli immobiliPer ogni immobile del defunto: visura aggiornata + atto di provenienza (rogito, donazione precedente).
- 🏦Saldi conti correnti alla data del decessoLa banca rilascia una dichiarazione con saldo e giacenza alla data della morte.
- 💰Titoli, investimenti, polizzeEstratti conto titoli, obbligazioni, fondi. Le polizze vita con beneficiario designato sono escluse dalla successione.
- 🧾Documento d'identità e codice fiscale di tutti gli erediPiù il codice fiscale del defunto.
- 📜Testamento (se presente)Copia autentica del verbale di pubblicazione. Se non c'è testamento, si applica la successione legittima.
Come si fa
Certificato di morte, stato di famiglia, visure catastali, saldi bancari, testamento (se c'è). La raccolta può richiedere 1-2 settimane.
La dichiarazione va presentata in via telematica tramite il software SuccessioniOnLine dell'Agenzia delle Entrate. I privati non possono farlo da soli — serve un intermediario abilitato.
Inserisce i dati nel software, calcola le imposte in autoliquidazione, allega i documenti in PDF, appone la firma digitale e invia all'Agenzia delle Entrate.
Le imposte vengono addebitate entro 90 giorni sull'IBAN indicato. L'Agenzia rilascia il Glifo (attestazione) in 10-14 giorni. Con il Glifo puoi fare la voltura catastale e sbloccare i conti.
Per la maggior parte delle successioni il CAF basta (e costa molto meno: 500-800€ vs 1.000-3.000€ del notaio). Il notaio serve solo in casi particolari: testamenti complessi, contenziosi tra eredi, trust. Se la successione è “standard” (coniuge + figli, qualche immobile, un conto corrente), il CAF è la scelta migliore.
Costi della successione
| Voce | Costo indicativo |
|---|---|
| Parcella CAF (successione standard) | 500-800€ |
| Parcella notaio | 1.000-3.000€+ |
| Imposta ipotecaria (con prima casa) | 200€ fissi |
| Imposta catastale (con prima casa) | 200€ fissi |
| Imposta ipotecaria (senza prima casa) | 2% valore catastale (min 200€) |
| Imposta catastale (senza prima casa) | 1% valore catastale (min 200€) |
| Imposta di bollo | 85€ |
| Tassa ipotecaria | 90€ |
| Tributi speciali | variabili |
Le spese per il funerale sono detraibili al 19% nel 730, fino a un tetto di 1.550€ (detrazione massima: 294,50€). Le spese devono essere documentate con fattura e vanno detratte dall'erede che le ha sostenute.
Errori comuni
L'errore più grave. Senza dichiarazione i beni restano “congelati”: conti bloccati, immobili non vendibili. Il problema si trasferisce ai figli e nipoti, creando situazioni sempre più costose da risolvere.
Se dimentichi un bene nella dichiarazione, dovrai presentare una successione integrativa — con ulteriori costi e perdite di tempo. Controlla tutto prima di inviare: visure catastali, conti in tutte le banche, eventuali cassette di sicurezza.
Se il defunto aveva debiti superiori ai beni, puoi rinunciare all'eredità (entro 3 mesi se sei nel possesso dei beni, 10 anni altrimenti) oppure accettare con beneficio d'inventario — così rispondi dei debiti solo fino al valore dei beni ereditati.
La dichiarazione va presentata in via telematica tramite software. Un errore nelle quote, nelle imposte o nei codici catastali obbliga a una successione integrativa. Meglio spendere 600€ al CAF che rischiare migliaia di euro di correzioni.