Quando va presentata, documenti necessari, imposte e franchigie, costi del CAF e procedura telematica passo per passo.
Quando una persona muore, i suoi beni (casa, soldi, investimenti) devono essere trasferiti agli eredi. La dichiarazione di successione è il documento fiscale che rende ufficiale questo passaggio davanti allo Stato.
Non è un atto notarile: è una dichiarazione all'Agenzia delle Entrate che elenca chi sono gli eredi, quali beni ci sono e quanto valgono. Serve per sbloccare i conti correnti, trasferire la proprietà degli immobili e pagare le eventuali imposte.
Dal 2025 funziona con il sistema di autoliquidazione: sei tu (o il professionista) a calcolare e pagare le imposte al momento dell'invio.
Dichiarazione di successione — il documento telematico da inviare all'Agenzia delle Entrate entro 12 mesi dal decesso.
Franchigia — la soglia sotto la quale non paghi imposta di successione. Per figli e coniuge: 1 milione di euro ciascuno.
Autoliquidazione — dal 2025, le imposte si calcolano e pagano subito, senza aspettare l'avviso dall'Agenzia.
Rinuncia all'eredità — puoi rifiutare l'eredità se i debiti superano i beni. In Tribunale o dal notaio.
Entro 12 mesi dalla data del decesso. Dopo scattano sanzioni dal 120% al 240% dell'imposta dovuta, più interessi. Sono obbligati a presentarla: gli eredi, i chiamati all'eredità, i legatari, i loro rappresentanti legali.
Le imposte dipendono dal grado di parentela e dal valore dei beni. Per figli e coniuge, sotto 1 milione non si paga nulla.
Se nell'eredità ci sono immobili: imposta ipotecaria (2% del valore catastale, minimo 200€) + imposta catastale (1%, minimo 200€). Se è prima casa per l'erede: importo fisso 200+200€ = 400€.
Certificato di morte — rilasciato dal Comune.
Dichiarazione sostitutiva di atto notorio — con l'elenco degli eredi. Si fa al Comune o dal notaio.
Codici fiscali — del defunto e di tutti gli eredi.
Visure catastali — di tutti gli immobili del defunto (gratis su agenziaentrate.gov.it con SPID).
Estratti conto bancari — alla data del decesso. Chiedi alla banca il “saldo alla data del decesso”.
Ultimo 730 o dichiarazione redditi — del defunto.
Eventuale testamento — se esiste, copia conforme.
Inizia subito: certificato di morte, visure catastali, estratti conto, elenco eredi. Questo è il passo più lungo.
La dichiarazione va presentata telematicamente tramite SuccessioniOnLine. Non puoi farla da solo: serve un intermediario abilitato.
Il professionista calcola le imposte (autoliquidazione dal 2025), compila la dichiarazione e la invia telematicamente all'Agenzia delle Entrate.
Dopo l'invio, la voltura catastale (passaggio degli immobili agli eredi) è automatica. Verifica sul sito dell'Agenzia che sia stata eseguita.
CAF: 500-800€ per una successione standard (coniuge + figli, qualche immobile).
Commercialista: 800-1.500€, a seconda della complessità.
Notaio: 1.000-3.000€+. Necessario solo se c'è anche la pubblicazione del testamento o la rinuncia all'eredità.
Imposte fisse: bolli e tributi speciali ~85€. Più le eventuali imposte ipotecarie/catastali sugli immobili.
Il padre di Marco muore. Marco è figlio unico. Eredita: un appartamento (valore catastale 120.000€) + conto corrente 35.000€. Totale: 155.000€.
Marco è ampiamente sotto la franchigia di 1 milione. L'imposta di successione è zero. Paga solo le imposte fisse sugli immobili e il CAF. Se l'appartamento fosse seconda casa, le imposte immobiliari sarebbero circa 3.600€ (2%+1% del valore catastale).